10.11.08

Joinville e Curitiba

La discesa verso il confine si fa realtà quando lascio Sampa per andare a visitare Clara, amica conosciuta a Barcellona in tempi non sospetti.
Clara mi tratta benissimo, mi da da mangiare, da dormire e si preoccupa di impegnare il mio tempo scrivendomi tutto quello che si può fare a Joinville (non molto in realtà).
Per il fine settimana viene programmata una escursione a Curitiba, una delle cittá che meglio funzionano in Brasile, con la speranza del tempo buono per andare in spiaggia.
Purtroppo il sole non spunta ma la compagnia é ottima e l'ospitalitá di Zoio é fantastica.
Gli stati del sud sono di stampo europeo, la gente é figlia di tedeschi e italiani e le imprese private sono piú frequenti che da noi. Diciamo che fanno gli industrialotti del tropico, comunque sempre con la simpatia e l'ospitalitá che contraddistingue questo popolo.
Il papá di Clara mi porta a fare un giro in spider, la mamma mi fa vedere il progetto per mettere la piscina in giardino, i fratelli mi chiedono dell'Italia, la tata mi cucina, la casa é bellissima e l'ambiente rilassante; una specie di tranquillitá mitteleuropea che fa parte dell'ospitalitá per gringo in cui tutti si interessano al mio viaggio e senza dirmelo magari pensano che sono pazzo, ma per fortuna sono il secondo che passa per casa loro in 1 mese raccontando storie strane e questo mi conforta.

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